I Los Ratones non hanno alcuna intenzione di tornare a giocare nel Tier 2 di Lol. Se fino a pochi giorni fa la certezza era, per stessa ammissione del suo fondatore e proprietario Marc Robert “Caedrel” Lamont, che non avrebbero giocato nella prossima stagione del campionato nordeuropeo Nlc, adesso arriva la conferma che smentisce chi pensava che avrebbero cambiato regione competitiva. Invece i Los Ratones potrebbero rimanere persino in Lec. Ma facciamo un passo indietro.
Chi sono i Los Ratones
Nati come un progetto sperimentale, i Los Ratones sono stati strutturati come un team composto da personalità della scena competitiva di League of Legends. In particolare nella loro finora breve storia, inziata appena un anno fa con l’annuncio ufficiale il 15 novembre 2024, hanno messo in piedi un roster composto da ex-giocatori di punta della scena europea che avessero anche una certa presenza mediatica come streamer su Twitch.
Non è quindi una sorpresa che ne facciano parte Baus, uno degli streamer più apprezzati a livello globale, conosciuto per alcune sue strategie non proprio convenzionali, così come Nemesis e Rekkles, giocatori di spicco che hanno fatto la storia dei Fnatic (Rekkles ha persino giocato un anno nell’academy dei T1 nella Challenger League dell’Lck coreana, vincendo da sesto uomo il mondiale 2024). Senza dimenticare Crownie (che qualcuno potrebbe ricordare come Crownshot), botlaner che ha giocato svariati split in Lec, e il jungler Velja, forse il meno popolare ma non per questo meno apprezzato.
Il segreto dei Los Ratones
La novità che i Los Ratones hanno rappresentato è stata il portare in diretta streaming le scrim, ovvero le partite di allenamento del team contro altre squadre. Solitamente tenute segretissime, aver aperto uno sguardo sul dietro le quinte di un team semi-professionistico ai propri tifosi e community è stato un colpo di genio che ha permesso al team di diventare uno dei più seguiti al mondo. Popolarità a cui ha contribuito sia la presenza stessa di Cadrel, uno degli streamer più seguiti in lingua inglese a livello globale, che la possibilità di seguire le scrim dal punto di vista del proprio streamer preferito.
La possibilità di scegliere il POV da cui seguire le partite, sia di allenamento che successivamente anche dei match ufficiali di campionato, ha stravolto gli equilibri. Al tempo stesso, però, i Los Ratones non sono solo un fenomeno mediatico ma anche competitivo. Nell’arco del 2025, al loro primo anno, hanno vinto cinque trofei su sei disponibili: campioni dell’Nlc nel Winter, nello Spring e nel Summer, campioni dell’Emea Masters nel Winter e nello Spring, Top 4 nel Summer. Risultati che sono valsi loro l’invito al Lec Versus, la nuova competizione del circuito Lec di League of Legends che dal 2026 sostituisce il Winter Split.
Addio Tier 2
Come raccontato su Esportsmag, alla prima edizione del Lec Versus 2026 giocheranno dodici squadre: le dieci partecipanti all’Lec più due squadre invitate della scena del Tier 2, ovvero i già menzionati Los Ratones e i Karmine Corp Blue, vincitori del Summer Split dell’Emea Masters. Questo impedirà ovviamente ai Los Ratones di competere nel loro campionato Nlc nel Winter Split ma già alcune settimane fa Caedrel aveva annunciato che, finito il Lec Versus, i Los Ratones non sarebbero tornati a giocare in Nlc. Le sue parole avevano alimentato speculazioni su una possibile migrazione del team verso altre regioni competitive, come le più appetibili Lfl francese o la Superliga spagnola.
Nelle scorse ore invece lo stesso Caedrel ha specificato che i Los Ratones non torneranno a giocare in alcuna lega del Tier 2 di League of Legends, facendo al tempo stesso intendere che potrebbero anche rimanere a giocare in Lec: “Non sono certo di cosa succederà dopo il Lec Versus,” – ha spiegato Lamont durante la sua diretta streaming del 23 novembre – “Ci sono alcune cose che potrebbero accadere come potrebbero non accadere”. L’indiziato principale potrebbe essere il Team Bds, club svizzero che compete in Lec che alcune settimane fa aveva annunciato un rebranding totale per proporre una nuova identità. Se le due cose fossero collegate, potremmo assistere a una sorta di partnership tra le due realtà, in modo da portare più visibilità e attenzione mediatica ai Bds, in particolare ai loro investitori, e garantire ai Los Ratones un posto in Lec.