Jung Chung-rae, leader del Partito Democratico di Corea (DPK), ha utilizzato la sua visita al G-STAR 2025, la più grande fiera del gaming in Corea, a Busan il 14 novembre per ribadire l’impegno del partito verso il rapido sviluppo dell’ecosistema coreano dei videogiochi e degli esports. Jung ha visitato gli stand al BEXCO prima di partecipare alla tavola rotonda “K-GAME Future Strategies”, durante la quale ha dichiarato agli attori del settore che l’industria videoludica rimane “uno dei principali motori di crescita futura” della Corea.
Durante la discussione, Jung ha ricordato il suo ruolo nel promuovere, vent’anni fa, la prima Legge sulla Promozione dell’Industria dei Videogiochi in Corea. Ha sottolineato come il panorama sia cambiato radicalmente rispetto alla metà degli anni 2000, quando l’idea di definire legalmente gli “esports” affrontava una forte opposizione pubblica. “All’epoca si insisteva sul fatto che i videogiochi fossero solo ‘un’addizione’,” ha affermato Jung. “Ma io sostenevo che si trattasse di un’industria destinata a diventare la futura fonte di ricchezza della Corea e alla fine siamo riusciti a far approvare la legge.”
Iniziative esports passate
Jung ha utilizzato la sessione per ripercorrere la sua lunga storia di sostegno agli esports. Tra queste iniziative ha ricordato: la creazione di un gruppo parlamentare dedicato agli esports, l’organizzazione di un torneo di StarCraft all’interno della Biblioteca dell’Assemblea Nazionale, il supporto alla fondazione dell’ex squadra professionistica MBCGame HERO.
Ha aggiunto di aver proposto in passato l’integrazione di un programma esports nel Corpo Sportivo delle Forze Armate (Sangmu) del Ministero della Difesa e di aver incoraggiato il Comitato Sportivo e Olimpico Coreano ad adottare gli esports come disciplina ufficiale. Iniziative che, secondo lui, “sono rimaste stagnanti per vent’anni”. Jung ha anche espresso delusione sul fatto che il Presidente raramente partecipi di persona alla cerimonia del Premio Presidenziale per gli esports. “Ho promesso che, se avrò la possibilità di incontrare il Presidente, presenterò formalmente questa richiesta.”
Priorità delle politiche esports 2026
Jung ha ribadito che la prossima proposta di revisione completa della Legge sulla Promozione dell’Industria dei Videogiochi, guidata dal rappresentante DPK Cho Seung-rae, dovrebbe essere presto approvata dall’Assemblea Nazionale. Cho ha tuttavia precisato che ministeri come quello dell’Economia e delle Finanze “non sono particolarmente favorevoli” alle misure di incentivi fiscali, ma continuerà a negoziare.Il leader del DPK ha sottolineato come gli esports abbiano svolto un ruolo centrale nel rafforzare il soft power coreano all’estero, citando esempi come le esenzioni dal servizio militare concesse a giocatori d’élite e i primi scambi esports tra Corea e Cina. Nonostante il perdurare di uno scetticismo diffuso verso il gaming, Jung ha dichiarato che l’Assemblea Nazionale deve garantire che “chi lavora nello sviluppo di videogiochi e negli esports possa portare avanti la propria attività con maggiore sicurezza”. Ha aggiunto che l’amministrazione Lee Jae-myung “è molto interessata agli esports”, promettendo un dialogo continuo con il settore.