Il 20 gennaio, alla partenza della Turkish Champions League di Lol, saranno tre le squadre a segnare la propria assenza. Ulf Esports, Besiktas Esports e Papara Supermassive non faranno parte della stagione 2026, come annunciato dagli stessi organizzatori del campionato turco di League of Legends. Dopo l’Arabia Saudita, si tratta di un altro preoccupante segnale che coinvolge la scena competitiva cadetta in Europa del moba di Riot Games.
Due addii che segnano la storia della TCL
Il Beşiktaş Esports è stata una presenza costante nella TCL sin dal Winter Split 2015, periodo in cui la lega turca godeva ancora dello status di regione Tier 1 e vantava addirittura un posto diretto ai mondiali. Superata in longevità soltanto dai Dark Passage, l’organizzazione ha rappresentato uno dei pilastri storici del campionato, nonostante abbia conquistato un solo titolo al debutto, dovuto principalmente al suo inevitabile collegamento con il club calcistico. Il Beşiktaş ha fatto inoltre parte delle sei squadre qualificate al primo Mid-Season Invitational della storia, vinto poi dagli Edward Gaming.
Nel comunicato ufficiale, il Beşiktaş Esports ha chiarito che l’uscita dalla TCL non rappresenta una chiusura definitiva. L’organizzazione ha lasciato aperta la porta a un possibile ritorno, subordinandolo però a un cambiamento strutturale del contesto competitivo locale, ritenuto al momento non più sostenibile né in linea con gli obiettivi sportivi del club. Perplessità rilasciate anche alcuni giorni fa dalle squadre dell’Arabian League, altra lega che fa parte del circuito Emea delle ERL e che ha perso due team per il 2026.
I successi dei SuperMassive
Ancora più impattante è l’uscita dei Papara SuperMassive, l’organizzazione più titolata nella storia della TCL. Nel corso degli anni, il team ha dominato la scena nazionale e rappresentato la Turchia sul palcoscenico internazionale, qualificandosi ai Mondiali di League of Legends nel 2018 e nel 2020. Tuttavia, nel 2024 i SuperMassive sono finiti al centro di una controversia legata all’arresto di uno dei proprietari, evento che ha avuto ripercussioni dirette sul budget della divisione esports e ha portato, tra le altre conseguenze, al fallimento dell’accordo con il giocatore Doğukan “113” Balcı.
Infine, gli Ulf Esports concludono la propria esperienza nella TCL dopo una sola stagione. Entrata in lega lo scorso anno, l’organizzazione aveva mostrato segnali incoraggianti dal punto di vista competitivo, ottenendo due terzi posti e la qualificazione all’Emea Masters. Tuttavia, come riportato in precedenza da Sheep Esports,problemi finanziari e ritardi nei pagamenti a giocatori e staff hanno minato la sostenibilità del progetto. Nonostante la recente qualificazione al VCT Emea su Valorant, Ulf ha scelto di interrompere il proprio percorso in League of Legends, aggiungendo un ulteriore segnale d’allarme sullo stato di salute economica della TCL e dell’intero ecosistema delle ERL.