Riot Games ha comunicato che tre leghe competitive globali, LEC, LCS e LCK, non avranno più un montepremi. L’annuncio arriva nel contesto delle modifiche che il publisher di League of Legends sta operando alla Global Revenue Pool, ovvero all’ammontare totale di premi in denaro messi in palio per le varie competizioni organizzate nel mondo. Secondo quanto riferito, gli stessi fondi saranno adesso utilizzati per migliorare altre aree e puntare a una maggiore e più equa sostenibilità.
Addio montepremi
Fino a questo momento il regional prize pool, ovvero la quota del Global Revenue Pool dedicato a ogni singola regione, era destinato alle squadre che raggiungevano i playoff della propria lega. Nel 2025 il campionato europeo LEC presentava 80.000 € di montepremi per ogni split (tre in totale). In Corea invece, l’LCK ha avuto 562 Milioni di KRW, poco più di 350.000 € da dividere tra i team che avevano raggiunto i playoff in base al loro piazzamento finale.
Secondo Riot Games l’ammontare effettivo che arrivava ai singoli giocatori era significativamente piccolo e tale da non creare eccessive difficoltà una volta eliminato. La decisione era già stata annunciata in occasione della finale dei mondiali 2025 ma la comunicazione ufficiale è arrivata nelle scorse ore. Per Riot Games questo cambiamento porterà a un miglior allineamento con l’ecosistema globale che sta crescendo e sta arrivando alla sua maturità. “Per noi si tratta di un impegno per evolvere il modo in cui investiamo nell’esports”, hanno dichiarato i portavoce di Riot Games.
Nessuna modifica agli eventi internazionali
Gli eventi globali come First Stand, Mid-Season Invitational e Worlds non subiranno alcuna modifica. Agli ultimi mondiali, le 16 squadre partecipanti hanno potuto dividersi un montepremi di 5 Milioni $, cifra che rimarrà identica anche nel 2026. A questi numeri vanno aggiunti i ricavi del programma di revenue share che rimane immutato. Rimangono fuori dalle modifiche anche la lega asiatico-pacifica LCP e la lega brasiliana CBLoL (tornata proprio in questo 2026), così come la cinese LPL (gestita da un altro ente e non direttamente da Riot Games). Entrambe hanno infatti un differente modello di partnership.
Le reazioni a questo annuncio non si sono ovviamente fatte attendere. A far più rumore di tutte è stata quella di Arnold Hur, ceo dei coreani Geng campioni in carica del Mid-Season Invitational e dell’LCK. “È davvero spiacevole vedere il montepremi in denaro rimosso dall’LCK. Nel momento in cui il publisher spinge l’esports verso la ricerca del profitto, alcuni si concentreranno sul creare nuovi flussi di ricavi, altri sul tagliare i costi. Le squadre vivranno o moriranno solo se saranno in grado di predire in quale ciclo si troveranno”.