Bluepoint: Bloodborne l’obiettivo, ma Sony ha spinto sul live service di God of War

Massimiliano Di Pasquale
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Indice
  1. Illusione Bloodborne
  2. Progetto cancellato
  3. La chiusura di Bluepoint
Bluepoint: voleva Bloodborne, Sony l’ha spinta sul live service di God of War

Un nuovo dossier pubblicato su X dall’utente Detective Seeds ricostruisce gli ultimi anni di Bluepoint Games attraverso le testimonianze di quattro membri dello studio. Il quadro che emerge è quello di un team convinto che, dopo l’ottimo riscontro ottenuto con Demon’s Souls su PS5, avrebbe ricevuto l’incarico di rimettere mano a Bloodborne. Invece, tra scelte strategiche e decisioni calate dall’alto, il percorso dello studio avrebbe preso tutt’altra direzione, fino alla chiusura annunciata per il 2 marzo 2026.

Illusione Bloodborne

Secondo la ricostruzione, già nei primi mesi del 2021 molti sviluppatori davano per probabile l’assegnazione di Bloodborne, iniziando persino a organizzarsi in vista del progetto. Il via libera, però, non sarebbe mai arrivato, complice una situazione politica complessa legata ai rapporti tra Sony, FromSoftware e la gestione della proprietà intellettuale. Accantonato quel piano, Bluepoint sarebbe rimasta senza una produzione principale, venendo dirottata a supporto di God of War Ragnarök.

Progetto cancellato

Dopo l’acquisizione ufficiale del settembre 2021, a Bluepoint sarebbe stato chiesto di proporre un titolo ambientato nell’universo di God of War. Solo in un secondo momento il team avrebbe scoperto che si trattava di un live service. Il prototipo, indicato internamente come CP13, veniva descritto come un incrocio tra Demon’s Souls e God of War. L’integrazione con figure provenienti da Santa Monica Studio si sarebbe rivelata complicata e, stando alle fonti, circa tre quarti dello staff non condivideva la svolta multiplayer. Il progetto è stato poi cancellato all’inizio del 2025.

La chiusura di Bluepoint

Nel 2025 lo studio avrebbe tentato il rilancio presentando diverse proposte: il remake di Jak and Daxter, una nuova versione di Resistance, una riedizione ampliata di Shadow of the Colossus per PS5 e persino un nuovo tentativo legato a Bloodborne. Nessuna di queste idee ha ottenuto l’approvazione definitiva. L’ultimo spiraglio sarebbe stato Black Fang, spin-off di Ghost of Tsushima, bloccato però insieme alla chiusura di Bluepoint annunciata il 19 febbraio 2026.

Massimiliano Di Pasquale

Giornalista pubblicista classe ’93, con sport ed esports come stelle polari. Appassionato di FPS, gioco a Rainbow Six Siege e ho rotto un’infinità di pad prima su FIFA e poi su EA Sports FC.
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