Bungie sa che il tallone d’Achille di ogni gioco PvP, ma soprattutto degli extraction shooter, è la presenza di cheater. Chi bara può far perdere ingiustamente a un altro giocatore un intero loadout da migliaia di crediti, cosa che allontana immediatamente gli utenti e fa perdere reputazione al gioco.
Non è un caso che il recente calo del numero di giocatori di Arc Raiders sia avvenuto in concomitanza con un grave problema di cheater nell’extraction shooter di Embark. Proprio per rassicurare i fa, Bungie ha pubblicato un lungo post sul uso blog in cui spiega nel dettaglio tutti i modi in cui combatterà gli imboglioni a partire dal weekend di open beta (chiamato Server Slam) previsto dal 26 febbraio al 2 marzo.
Le soluzioni di Marathon al problema dei cheater
“Vogliamo che abbiate la certezza che le vostre morti sono dovute ai vostri errori o alle manovre intelligenti dei nemici, non a una partita compromessa da problemi di rete, imbroglioni o dall’hardware che ospita la vostra connessione”, ha scritto lo studio in un post sul loro blog.
L’avvertimento più duro, e la minaccia più concreta, è arrivata poco dopo: “Chiunque venga trovato a barare verrà bannato permanentemente da Marathon, senza alcuna possibilità di appello”.
Tutto ciò che avviene nel gioco (movimenti, spari e looting) è controllato lato server per impedire manipolazioni dell’ambiente di gioco da parte del software installato sul terminale di un utente. Questo vuol dire niente teletrasporto, munizioni illimitate o cambiamenti dei valori dei danni inflitti. “Questo nuovo modello di server implica che le azioni dei client non valide verranno rifiutate senza influire sull’esperienza degli altri giocatori”, ha spiegato Bungie.
Marathon utilizza anche un sistema di Nebbia (la famosa fog of war) che impedisce ai wallhack di funzionare sia per individuare i giocatori sia per vedere cosa c’è nelle casse di bottino senza aprirle. “Questo aiuta a proteggere il gameplay da exploit che rivelano la posizione dei giocatori o il contenuto dei contenitori”, continua Bungie.
Analisi costante e risarcimenti
I server dedicati di Marathon tengono sott’occhio il comportamento di chi gioca e segnalano azioni e protocolli sospetti anche al di fuori della partita. Come fa dal lancio anche Arc Raiders, Bungie si impegna a restituire tutto il bottino perso ingiustamente per colpa di un cheater.
“Prendiamo sul serio vostro investimento di tempo. Ci impegneremo a mantenere i vostri progressi al sicuro e protetti da duplicazioni o altri imbrogli relativi all’economia di gioco”. Quest’ultima frase potrebbe essere un riferimento al problema più pressante proprio di Arc Raiders in questo momento: un glitch che Embark non è ancora riuscita a risolvere che permette di duplicare gli oggetti nell’inventario.
C’è anche una protezione contro la disconnessione e in caso di problemi da parte di Bungie in modo da minimizzare morti ingiuste dovute all’infrastruttura di rete. Ora non resta che mettere alla prova queste dichiarazioni di Bungie durante il Server Slam, che sarà free to play, previsto su PC, PlayStaion 5 e Xbox Series X|S dal 26 febbraio al 2 marzo. Il gioco uscirà sulle stesse piattaforme il 5 marzo.