Secondo quanto riportato da Sheep Esports, Team Heretics, Fnatic e Team Liquid hanno deciso di non prendere parte al Valorant Emea Clash 2026, lasciando spazio ad altre formazioni del circuito professionistico europeo. Il torneo, in programma dal 19 al 25 febbraio, si inserisce come evento europeo tra tra il Kickoff regionale e il Masters Santiago, mettendo di fronte sei squadre VCT Emea e sei team provenienti dalle leghe Challengers.
Masters Santiago o lunga pausa
La partecipazione all’Emea Clash non è obbligatoria per i team del VCT. Con tre squadre già qualificate per Santiago, restano potenzialmente nove roster Tier 1 disponibili per il torneo domestico. Riot Games aveva contattato tutte le organizzazioni Emea per sondare l’interesse in caso di mancata qualificazione al Masters, ottenendo risposte affermative non da tutte le squadre. A chiarire la situazione è stato Tomek Borowka, Valorant Esports Product Manager, che ha spiegato come alcune squadre abbiano comunicato in anticipo la volontà di non competere indipendentemente dal risultato del Kickoff.
Tra queste, stando alle fonti, figurano proprio Heretics, Fnatic e Team Liquid, attualmente impegnate nella competizione di prima fascia. I Fnatic si trovano nel mid-bracket, dove sfideranno i Vitality per un posto nella finale del tabellone cosiddetto “di mezzo” (per via del formato a tripla eliminazione). Heretics e Liquid invece si trovano già nel lower-bracket, a una sola sconfitta dall’eliminazione dal torneo, dove aspettano di sfidare rispettivamente Natus Vincere e Giantx. Per il trio, la scelta potrebbe tradursi in diverse settimane senza partite ufficiali: qualora non centrassero l’accesso al Masters Santiago, infatti, il ritorno in partite competitive ufficiali slitterebbe direttamente ad aprile.
Chi potrebbe partecipare
La rinuncia dei tre top team apre inevitabilmente nuove possibilità per le formazioni che hanno avuto meno spazio competitivo in questo inizio di stagione. Considerando quanto Heretics, Fnatic e Liquid abbiano giocato nel 2025, conquistando la Top 4 della stagione e qualificandosi al mondiale,la loro decisione sembra orientata a preservare energie, soprattutto mentali, per lavorare sulle strategie e ridurre il rischio di burnout (di cui abbiamo discusso con Nicolò “Insa” Mirra qui) in un torneo breve ma intenso, dove le squadre VCT hanno probabilmente più da perdere, in particolare a livello mediatico, che da guadagnare.
Nel frattempo, il quadro del Kickoff continua a definirsi: PCIFIC Esports e FUT Esports sono già fuori dalla corsa a Santiago, mentre il primo verdetto importante arriverà il 13 febbraio, con la serie best-of-five tra Gentle Mates e BBL Esports che determinerà la prima squadra qualificata per l’evento cileno. L’Emea Clash, privato di alcuni dei nomi più pesanti della regione, potrebbe quindi trasformarsi in un palcoscenico ideale per le outsider, pronte a sfruttare l’occasione per accumulare esperienza e visibilità in vista della seconda parte della stagione VCT.