Porsche entra ufficialmente nel panorama del sim racing competitivo nordamericano annunciando la prima edizione della Porsche Esports Carrera Cup North America, un campionato virtuale che prenderà il via il 18 marzo e si concluderà il 22 aprile. Le qualificazioni si svolgeranno invece dal 18 al 25 febbraio sulla piattaforma iRacing. L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo del brand tedesco verso l’integrazione tra motorsport tradizionale ed esports, replicando in chiave digitale il formato della celebre Porsche Carrera Cup reale.
Il formato della competizione
L’accesso al campionato passerà attraverso due tracciati iconici: le versioni virtuali di Road America e Sebring International Raceway. I piloti si sfideranno in modalità Time Attack su iRacing, e i migliori 40 verranno selezionati in base al tempo aggregato. Come nella competizione reale, tutti i partecipanti utilizzeranno un setup standardizzato delle vetture, così da garantire condizioni di gara identiche per tutti e mettere al centro esclusivamente le abilità di guida.
Il torneo sarà articolato su sei round. Ogni appuntamento prevede una sessione di prove libere da 60 minuti, seguita da 15 minuti di qualifiche e da una sprint race di 40 minuti. Il vincitore di ogni gara porterà a casa 25 punti validi per la classifica generale. Sono inoltre previsti bonus: due punti per la pole position e un punto extra per il giro più veloce in gara, elementi che aggiungono ulteriore profondità strategica al campionato.
Porsche e gli esports
Per Porsche non si tratta di un debutto assoluto nel mondo delle competizioni virtuali. Negli ultimi sei anni il marchio ha organizzato diversi eventi dedicati al sim racing e, nel maggio 2025, ha inaugurato una struttura dedicata presso la sede di Colonia, pensata per permettere al team ufficiale di allenarsi e competere in ambiente digitale. Parallelamente al campionato nordamericano, Porsche continua a supportare inoltre i tornei regionali in Europa e nel resto del mondo. L’edizione britannica, in particolare, attira regolarmente alcuni dei nomi più noti della scena, come Sebastian Job del Team Redline.
Dopo il boom registrato nel 2020 con protagonisti su Twitch anche nomi della Formula 1 tra cui Max Verstappen e Charles Leclerc, la crescita del sim racing ha rallentato, ma il settore continua ad attirare sempre più brand e aziende interessati a entrare nel mercato esports. Il simulatore iRacing resta uno dei titoli di riferimento del panorama competitivo e lo scorso gennaio ha annunciato il ritorno dell’IndyCar Thrustmaster iRacing Pro Series, accompagnato da un montepremi di 50.000 dollari.