Raffaele ‘ilSolitoMute’ Bottone: “Il mio mondo tra Rainbow Six e tecnologia”

Massimiliano Di Pasquale
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Raffaele 'ilSolitoMute' si racconta ai nostri microfoni tra Rainbow Six e mondo tech

Dietro Raffaele Bottone c’è un mondo intero da scoprire, che non riguarda solo Rainbow Six Siege.

Certo, il videogioco di casa Ubisoft ha avuto un peso specifico nella sua ascesa grazie ai canali della Rainbow6ItaCom, ma ‘ilSolitoMute‘ come creator digitale ha saputo cambiare forma e adattarsi ad ogni tipo di circostanza.

Il primo amore, però, non si scorda mai e Siege nel Chill ha riacceso i riflettori sulla community italiana. Un mini-torneo che ha coinvolto diversi volti noti del mondo di Rainbow Six. Ad aggiudicarsi la vittoria finale ci ha pensato il Team Marco, capitanato da Marco ilBuonPulseTortora, altro volto della Rainbow6ItaCom. “L’idea – ha spiegato Raffaele Bottone – è nata da una chiacchierata con Ubisoft Italia avvenuta oltre un anno fa. L’obiettivo era creare uno spettacolo pensato per i fan del titolo, coinvolgendo creator, pro player e membri della community. Abbiamo lavorato a Siege nel Chill con l’idea di riunire gli appassionati e farli divertire. Siamo davvero soddisfatti del risultato: in sole quattro giornate di torneo abbiamo superato le 100.000 ore di visione. La community italiana ha risposto benissimo, dimostrando di essere ancora legata a Rainbow Six, anche a dieci anni dall’uscita del gioco”.

Rainbow Six Siege, che ha già festeggiato i dieci anni dalla sua uscita, si prepara ad aprire un nuovo ciclo. Una continuità che pochi titoli possono vantare nel panorama videoludico: “Quando ho creato Rainbow6ItaCom insieme a Marco – prosegue ilSolitoMute – non avrei mai immaginato che questo progetto mi avrebbe cambiato la vita e accompagnato per oltre dieci anni. La cosa più bella è che quest’anno parteciperò con lo stesso entusiasmo al mio quarto Six Invitational, che si terrà a Parigi. Proprio lì, nel 2018, siamo stati invitati da Ubisoft al nostro primo evento internazionale di Siege”.

Proprio il Six Invitational, l’evento esports più importante di Siege, sta catalizzando in questi giorni l’attenzione della community: “Ne parlavo recentemente in live con Edoardo ‘T3B’ Treglia, pro player dei Macko. È emblematico il fatto che, ancora una volta, siano riusciti a confermare un prize pool da 3 milioni di dollari. Nonostante il gioco non sia più nel suo ‘prime’ in termini di pubblico e spettatori, il Six Invitational continua ad attirare tantissimi appassionati. A questi livelli il gioco è diventato estremamente tattico e sono curioso di vedere le nuove strategie e i nuovi spot studiati dai team. Come sempre, non vedo l’ora di assistere alla cerimonia di apertura e di scoprire le novità legate alla trama di Siege. Ho grandi aspettative per il prossimo corto in CGI”.

Rainbow Six, dunque, continua a godere di grande visibilità, ma con il passare degli anni ha perso un po’ di magia. Non per i gadget sempre più futuristici introdotti all’interno del videogioco, che nel complesso non alterano l’equilibrio, ma per i soliti problemi legati ai cheater e non solo: “La tecnologia evolve a una velocità impressionante e, di pari passo, i dispositivi di spoofing diventano sempre più avanzati e difficili da individuare. È una problematica comune a moltissimi giochi online e confrontandomi con creator di altri titoli emergono situazioni molto simili ovunque.
Spero ovviamente che si riesca a trovare una soluzione definitiva, ma credo sia una sfida davvero complessa”.

Negli ultimi anni, invece, Raffaele Bottone ha deciso di dare spazio anche alla sua passione per la tecnologia, con diverse collaborazioni di rilievo sui suoi profili social. Tanta riconoscenza nei confronti di Rainbow Six, che occupa una parte centrale nelle sue attività da content creator, senza rinunciare al desiderio di allargare gli orizzonti: “Tenere separate le due realtà – conclude Raf – con profili e pubblici diversi per età e interessi è stata la scelta migliore. Sono sempre stato appassionato di tecnologia e poter condividere questa passione con un pubblico nuovo, usando un linguaggio chiaro e un tone of voice diverso da Siege, è stato molto stimolante. Mi ha permesso di vivere entrambe le realtà con maggiore leggerezza ed entusiasmo. È vero, gestire più canali social su temi diversi richiede un grande impegno, ma è una fatica che affronto più che volentieri”.

Massimiliano Di Pasquale

Giornalista pubblicista classe ’93, con sport ed esports come stelle polari. Appassionato di FPS, gioco a Rainbow Six Siege e ho rotto un’infinità di pad prima su FIFA e poi su EA Sports FC.
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