Valve ha resuscitato la pagina Steam di Counter-Strike: Global Offensive, lo sparatutto tattico competitivo che ha fatto da fondamenta alla gigantesca community che ora ruota attorno a Counter-Strike 2. Quest’ultimo aveva sostituito CS:GO al lancio mantendo il gioco precedente in “beta” in una sezione separata. Ora i due titoli sono stati scorporati ma ci sono parecchi caveat.
Niente matchmaking per CS:GO
Il primo ostacolo che i fan di Global Offensive si trovano davanti dopo il suo ritorno è che non c’è una funzione di matchmaking interna al gioco. Fortunatamente, c’è un modo per aggirare questo problema. Gli utenti possono semplicemente accedere al browser dei server di Steam e unirsi ai vari server organizzati e mantenuti dalla community per giocare online con altri utenti.
Visto l’improvviso ritorno e l’esplosione di popolarità del gioco, c’è abbondanza di utenti per divertirsi. SteamDB ha registrato un picco di oltre 61mila giocatori contemporanei nella giornata di ieri (4 marzo). Un altro strano “problema” del gioco è che non solo il suo ritorno non è stato annunciato o pubblicizzato da Valve, ma la pagina di CS:GO non compare nei risultati di ricerca di Steam, è possibile accedere solo tramite link diretto.
Niente esport per CS:GO
L’altra grande delusione che ha colpito i fan è la conferma che Valve ha rilasciato a Dust2.us del fatto che non ha in programma di rilasciare licenze competitive per il risorto Counter-Strike: Global Offensive. La scelta è assolutamente comprensibile visto che l’ultima cosa che Valve vuole fare è togliere spettatori o ricavi dal fiorente circuito esportivo di Counter-Strike 2.
Valve, però, ha già concesso di recente delle licenze per eventi esportivi di Counter-Strike 1.6 e Counter-Strike: Source. L’approdo di CS2 potrebbe essere ancora troppo recente per rischiare qualsivoglia diluizione del pubblico.