Gli Nrg Esports, nel 2025 campioni del mondo sia su Valorant che su Rocket League, sono stati acquisiti dai DarkZero Esports, azienda controllata dalla società di investimento Grey Matter Capital. L’operazione è stata annunciata ufficialmente venerdì 19 e segna un passaggio cruciale nella storia di una delle organizzazioni più iconiche del panorama esports nordamericano.
Chi sono i compratori
Il gruppo alla guida dell’acquisizione è composto da Zachary Matula, Don Kim e Michael Tseng, figure già ben note nel settore. Il portafoglio di Grey Matter Capital include realtà come DarkZero, il brand di abbigliamento esports Raven e Gameplan Media, agenzia creativa e di produzione. Gli Nrg sono stati fondati nel novembre 2015 da Andy Miller e Mark Mastrov, entrambi co-proprietari dei Sacramento Kings in NBA. Il club esports si è presto affermato nella scena competitiva globale partendo da League of Legends, titolo moba di Riot Games dove hanno fatto parte della lega nordamericana LCS nel 2016.
L’organizzazione ha poi ampliato la propria presenza negli esports aprendosi a diversi altri titoli. Nel 2019 gli Nrg hanno conquistato il loro primo titolo mondiale su Rocket League. Nel biennio 2019-2020 hanno dominato la Overwatch League sotto la bandiera dei San Francisco Shock, vincendo due campionati consecutivi. Infine, nel 2025 hanno conquistato sia il secondo titolo mondiale di Rocket League che trionfato su Valorant ai Champions 2025 di Parigi.
Come (non) cambiano gli Nrg
Il comunicato ufficiale conferma che il nome Nrg, la sua eredità storica e la maggior parte dei dipendenti attivi, verranno mantenuti. Andy Miller resterà coinvolto come advisor, mentre Don Kim assumerà il ruolo di ceo dell’organizzazione nordamericana. “Ho piena fiducia nella leadership di DarkZero e nel loro impegno a rispettare ciò che rende Nrg speciale, costruendo al tempo stesso il futuro”, ha dichiarato Miller.
Al di fuori del gaming, il portafoglio di Grey Matter Capital comprende anche aziende come Dont Quit!, brand di bevande energetiche per atleti, UCE, fornitore di servizi di sicurezza, e Biofire, impegnata nello sviluppo di una “smart gun” con riconoscimento biometrico per ridurre gli incidenti domestici legati alle armi da fuoco negli Stati Uniti.