Gli NRG tornano ancora una volta sulla scena competitiva di League of Legends, ma lo fanno lontano dai riflettori della massima serie.
Dopo un anno di silenzio, l’organizzazione nordamericana riparte dalla North American Challengers League, il campionato di secondo livello, attraverso una fusione con i DarkZero Dragonsteel.
Una scelta che racconta più di un semplice rientro: è il tentativo di rimettere in piedi un marchio storico dopo due progetti naufragati in meno di dieci anni. L’obiettivo dichiarato resta il ritorno in LCS sfruttando il sistema semi-open, con lo slot oggi occupato dai Disguised. La strada, però, si preannuncia tutta in salita.
Ripartire dal basso per tornare credibili su League of Legends
Nel comunicato ufficiale, l’organizzazione di un progetto ancora in costruzione. Il nucleo della squadra sarebbe già stato definito, mentre sono in corso i tryout per completare il roster e la selezione di un head coach chiamato a guidare una fase delicata. La NACL, sempre più affollata di organizzazioni ambiziose, non concede margini d’errore: senza risultati immediati, il rischio è quello di rimanere intrappolati nel limbo. Per NRG, dunque, è una prova di credibilità dopo anni di scelte drastiche e ripartenze forzate.
Una storia di ritorni tra picchi e crolli
Il legame tra NRG e League of Legends è fatto di cicli incompleti. Dal debutto nel 2016 in NA LCS, con giocatori come Impact e Santorin, fino alla rapida uscita di scena dopo il fallimento nel torneo di promozione. Il punto più alto arriva nel 2023, con l’acquisizione dell’infrastruttura di Counter Logic Gaming: una cavalcata culminata nel titolo estivo e in un Worlds sorprendente, chiuso ai quarti dopo aver eliminato Team Liquid, MAD Lions e G2 Esports. L’incapacità di dare continuità a quel successo, nonostante la conferma di Dhokla, Palafox e Contractz, ha portato a un nuovo smantellamento nel 2024. Oggi gli NRG ripartono da capo, con una domanda aperta: questa volta sarà davvero l’inizio di qualcosa di duraturo?