Call of Duty ha annunciato l’introduzione di nuove misure anti-cheat che accompagneranno il lancio delle modalità Ranked Play di Call of Duty: Black Ops 7 e Call of Duty: Warzone. L’obiettivo dichiarato è rafforzare ulteriormente l’integrità competitiva del titolo, intervenendo in modo più efficace contro i cheater prima ancora che una partita abbia inizio.
Nuove tecnologie per fermare i cheater prima del match
Il team responsabile di Ricochet Anti-Cheat ha confermato, tramite un comunicato sui social, l’adozione di un sistema di attestation cloud-based, pensato per aggiungere un ulteriore livello di protezione nelle modalità più competitive del gioco. Questa nuova soluzione si integra con tecnologie già esistenti come Secure Boot e TPM 2.0, innalzando sensibilmente gli standard di sicurezza per il Ranked Play.
Secondo Ricochet, l’utilizzo di Microsoft Azure Attestation consente di verificare l’integrità del sistema PC, contrastando in modo diretto i tentativi di aggirare le protezioni a livello di sistema. Si tratta, stando alle dichiarazioni ufficiali, della tecnologia di attestazione più avanzata attualmente disponibile, introdotta in via prioritaria proprio nelle modalità classificate per garantire ai giocatori un’esperienza il più possibile equa e sicura.
Ranked Play in arrivo con la Stagione 2
L’inasprimento delle misure anti-cheat si inserisce in una strategia più ampia portata avanti da Activision nel corso del ciclo di Black Ops 7. Già durante la fase beta, l’azienda aveva dichiarato di essere riuscita a individuare e bannare il 97% dei cheater entro 30 minuti dal login (similmente a Battlefield, arrivato addirittura al 98%), segnale di un approccio sempre più aggressivo nella lotta contro le violazioni competitive. Un discorso simile ha già fatto Riot Games che a inizio anno ha introdotto controlli ancora più severi sul Bios.
Per quanto riguarda il calendario, la Stagione 2 di Call of Duty: Black Ops 7 e Warzone è prevista per il 5 febbraio 2026, come indicato dal countdown del battle pass in-game. L’aggiornamento introdurrà ufficialmente il Ranked Play sia nel multiplayer sia nel battle royale, con un’esperienza ispirata alla Call of Duty League e ai principali tornei competitivi di Warzone. Resta ora da vedere se le nuove soluzioni tecnologiche riusciranno davvero a ridurre in modo significativo il numero di giocatori intenzionati a ottenere vantaggi sleali nelle playlist competitive.