Ondata di ban VAC apparentemente ingiustificati su Counter-Strike 2: cosa sta succedendo

Riccardo Lichene
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Con l’arrivo del massiccio aggiornamento alla Stagione Quattro di Premier su Counter-Strike 2, molti giocatori stanno venendo bannati permanentemente (VAC) anche se (come scrivono sui social) non hanno mai usato dei cheat o altri strumenti di manipolazione del software di Valve.

Cosa vuol dire ricevere un ban VAC

In Counter-Strike ci sono diversi tipi di ban, i più leggeri sono un disincentivo all’abbandono delle partite e vanno da pochi minuti a qualche giorno. Il più grave nell’arsenale di Valve è il ban VAC, inappellabile e permanente, che gli sviluppatori riservano a chi installa e usa dei cheat.

Chi riceve un ban VAC perde completamente accesso al proprio account, skin comprese, e i casi in cui un ban di questo tipo è stato annullato sono davvero rari.

Cosa sta succedendo con l’aggiornamento alla Stagione Quattro

Sui social sono decine i post di giocatori che lamentano di essere stati VAC-bannati pur non avendo usato alcun tipo di cheat. Alcuni hanno perso il loro account subito dopo aver fatto l’accesso, altri dopo aver giocato qualche partita. Vale la pena sottolineare che Valve non ha commentato le sue decisioni e che questi utenti potrebbero essere alla ricerca di un po’ di trazione mediatica per cercare di far annullare un ban “giusto”.

Counter-Strike 2 ha un grave problema sia di cheater in Premier, il suo sistema competitivo interno, sia di bot. É già successo che delle case madri di videogiochi competitivi bannassero alcuni giocatori semplicemente per essere stati in squadra con un cheater; ma non sembra questo il caso visto che tutte le “vittime” sono utenti con migliaia di ore di gioco. É possibile che alcuni account siano rimasti vittime della stretta di Valve in fatto di cheater, più probabilmente chi si lamenta online il ban se lo è meritato e sta cercando di recuperare il suo inventario di skin da decine di migliaia di dollari.

Riccardo Lichene

Giornalista esportivo e critico videoludico, Riccardo Lichene è cresciuto a pane e Ovewatch e ha iniziato la sua carriera nel giornalismo esportivo parlando della Overwatch League per poi aprirsi al resto dei titoli Blizzard, al mondo di Counter-Strike e alla FGC. Ora è caporedattore di Esportsinsider Italia.
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