Vincere a Pokémon senza attaccare: il “caso” Budew

Francesco "Deugemo" Lombardo
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Al Regional Championship di Toronto 2026 della scena TCG (trading card game), è andato in scena un match che ha sollevato un vero e proprio caso mediatico con una giocatrice che ha vinto un match senza di fatto attaccare mai l’avversario. Sono numerosi i video e i post su Instagram e social network che hanno mostrato e spiegato quanto successo. Protagonista è la carta Budew che nelle ultime settimane, nonostante se ne parli da circa un anno, è diventata sorprendentemente influente, arrivando a ottenere vittorie senza le sequenze di gioco tradizionali.

Cosa è successo a Toronto

Il fenomeno è talmente diventato virale da generare clip e discussioni che parlano di un possibile “OTK Budew”, dove OTK è l’acronimo di “One Turn Kill”, ovvero la possibilità di sconfiggere l’avversario in un solo turno con una serie di carte i cui effetti sono concatenati tra loro. In realtà l’uso di Budew non permette di vincere in un solo turno ma rende l’idea di quale sia la potenziale potenza di questa carta una volta utilizzata. Budew è un Pokémon Basic con un attacco molto singolare: il suo attacco “Itchy Pollen” infligge pochi danni, 10, ma applica un effetto di Item lock sull’avversario. 

In pratica, sotto l’effetto di questo attacco l’avversario non può giocare carte Item dalla propria mano nel turno successivo, il che può bloccare completamente l’utilizzo di carte essenziali per lo sviluppo del gioco come Ultra Ball, Rare Candy o altri strumenti di set-up. A causa della struttura attuale del TCG, in cui molte strategie competitive dipendono pesantemente sull’uso di Item per mettere in campo Pokémon evoluti o accelerare risorse, una singola applicazione di Item lock all’inizio della partita può fermare la progressione dell’avversario e determinare una vittoria rapida senza gli scambi e le fasi tipiche di una partita regolare. 

Le implicazioni per il metagame

A scoperchiare il vaso di Pandora è stata Cerys Jones in occasione del Regional Championship di Toronto (mentre a febbraio ci sarà l’International European Championship) che all’inizio del suo match si è resa conto che il proprio avversario aveva un mazzo basato sull’utilizzo di numerosi item. Lanciando Budew fin dall’inizio, ha di fatto impedito all’avversario di giocare e di mettere in campo i propri Pokémon migliori: è stato sufficiente ripetere l’operazione 18 volte affinché l’altro terminasse le proprie carte del mazzo, subendo nel frattempo 10 danni a turno. Facile come bere un bicchier d’acqua.

Tale strategia ha però causato discussioni profonde nella community competitiva perché evidenzia una potenziale fragilità nel design delle meccaniche di Pokémon TCG. Normalmente le partite competitive sono determinate da una serie di decisioni strategiche, dalla gestione delle risorse e da interazioni complesse tra carte; l’esistenza di una carta che può bloccare l’uso di Item fin dal primo turno altera radicalmente questa dinamica. I giocatori ora stanno analizzando quanto un singolo attacco di Item lock possa influenzare l’equilibrio del meta, tanto da spingere alcuni a considerare Budew stesso come una delle carte più impattanti e potenzialmente game-breaking dell’attuale rotazione competitiva. 

Tale tipo di dinamica può addirittura portare i giocatori a rivalutare il valore di alcune delle carte e dei mazzi competitivi oggi più utilizzati, oltre a sollevare questioni sulla necessità di future modifiche di bilanciamento o addirittura di restrizioni su alcune carte per preservare l’integrità competitiva dei tornei.

Francesco "Deugemo" Lombardo

Esports Reporter
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Dal 2014 racconto il mondo degli esports attraverso personaggi, eventi e tornei con una visuale a 360 gradi. Editor, reporter, speaker a eventi e conferenze, giurato agli Italian Esports Awards, content creator su Twitch e Youtube.
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