Discord rimanda la verifica dell’età dopo le critiche e l’esodo di utenti

Massimiliano Di Pasquale
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Discord rimanda la verifica dell'età dopo le critiche e l'esodo di utenti

Discord aveva annunciato l’introduzione di una verifica dell’età estesa per tutti gli utenti, suscitando subito critiche legate alla privacy, in particolare dopo il grave data breach subito dalla piattaforma lo scorso anno. A seguito delle polemiche, il cofondatore Stanislav Vishnevskiy ha rilasciato una dichiarazione per chiarire la posizione di Discord e ha annunciato che l’implementazione della verifica sarà posticipata alla seconda metà dell’anno. La società, inoltre, ha illustrato alcune modifiche al processo, tra cui più opzioni di verifica, la documentazione dei fornitori terzi, l’inserimento dei dati di verifica nei report di trasparenza e la creazione di un nuovo canale “spoiler” per bloccare argomenti sensibili senza attivare il controllo dell’età.

Nuovo sistema di verifica e tutela della privacy

Secondo quanto spiegato da Vishnevskiy, circa il 90% degli oltre 200 milioni di utenti mensili di Discord non dovrà completare alcuna verifica e continuerà a utilizzare la piattaforma normalmente. Per questi utenti verrà applicato un sistema interno che valuta parametri come la durata dell’account, la presenza di metodi di pagamento associati, i server frequentati e i pattern generali di attività. La società ha precisato che questo sistema non legge messaggi privati, non analizza conversazioni né esamina i contenuti pubblicati. Gli altri 10% degli utenti, circa 65 milioni, dovranno verificare la propria età, in molti casi fornendo solo l’informazione senza documenti ufficiali, con procedure differenti a seconda della legislazione nazionale. Paesi come Regno Unito e Australia, invece, richiedono scansioni facciali o verifica tramite documento d’identità. La scelta di non verificarsi limiterà l’accesso ai contenuti per adulti senza compromettere l’esperienza complessiva.

Trasparenza sui fornitori terzi per Discord

Discord ha ribadito che i dati personali non saranno archiviati direttamente dalla piattaforma, ma gestiti dai fornitori terzi che trasmetteranno solo l’informazione relativa alla fascia d’età. Per aumentare la fiducia degli utenti, la società ha promesso di documentare ogni fornitore sul sito web, spiegandone i metodi di gestione dei dati e offrendo più opzioni di verifica, così che gli utenti possano scegliere in piena consapevolezza. Ulteriori dettagli sul processo di verifica saranno resi noti prima del lancio globale, garantendo maggiore trasparenza e controllo sul trattamento dei dati.

Massimiliano Di Pasquale

Giornalista pubblicista classe ’93, con sport ed esports come stelle polari. Appassionato di FPS, gioco a Rainbow Six Siege e ho rotto un’infinità di pad prima su FIFA e poi su EA Sports FC.
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