Dopo quattro giorni di battle royale, Apex Legends ha un nuovo trio di campioni mondiali: gli Oblivion. Davanti a un pubblico tutto esaurito di 14mila persona alla Daiwa House Premist Dome di Sapporo, in Giappone, gli Oblivion si sono presi il titolo dopo una lunga e faticosa finale in formato match point. Questo vuol dire che non solo si sono guadagnati 50 punti con le loro eliminazioni e piazzamenti, ma per prendersi il titolo hanno battuto tutte le altre 19 squadre nell’ultima partita della finale aggiudicandosi la vittoria.
I Mondiali di Apex Legends restano uno spettacolo impressionante
L’ALGS Championship di quest’anno è stato il più grande di sempre sia per quanto riguarda il numero di spettatori, sia a livello di organizzazione e coinvolgimento di squadre e fan. La Daiwa House Premist Dome è un grande stadio da Baseball coperto che il palco da 55 metri di Electronic Arts occupa solo per metà. Dall’altro lato dell’arena a due piani, che ospita 20 team alla volta, viene allestita una fan zone che quest’anno ha raddoppiato quasi tutto.
Più brand partner, più spazio alla promozione della città ospitante, più stand dove provare il cibo tipico e ancora più postazioni in cui i team potevano vendere il loro merchandise. Ogni giorno all’apertura delle porte code da una a tre ore si sono formate in pochi minuti agli stand di Fnatic, Alliance, Riddle, Crazy Raccoons (in partnership con 100 Thieves) ed ENTER FORCE.36 per accaparrarsi vestiti, spille e altri gadget delle squadre.
Oltre ai givaway giornalieri di piccola cancelleria a tema, i fan potevano esplorare la fan-zone per raccogliere timbri e fare un’origami di Nessie (la mascotte del gioco) da scambiare con spillette esclusive in quantità limitata. Un’area di gioco per provare Apex e un albero dei desideri completavano l’area che, tra una serie di partite e l’altra, si riempiva fino all’orlo a dimostrazione dell’altissimo coinvolgimento che l’ALGS riesce a generare in Giappone.
I flop dell’ALGS Championship 2026
Un team ha deluso più di tutti a questi mondiali: il Team Liquid. Zer0 e compagni hanno iniziato l’evento con molta fiducia in loro stessi dopo la rottura di quest’ultimo con i Falcons ad agosto. Il problema è stato che il roster, insieme da meno di tre mesi, non ha avuto tempo di sviluppare una vera sinergia per i momenti di crisi e la squadra è spesso crollata nel momento in cui la pressione si è fatta sentire troppo.
Nella fase a gironi, a deludere è stata una delle sorprese del Championship, i Citadel Gaming. L’organizzazione americana dal roster tutto inglese ha fatto faville nella fase a gruppi, arrivando in cima a molte classifiche. Ai gironi, invece, i tre giocatori sono crollati qualificandosi ventesimi alla finale che gli avrebbe potuto garantire un posto al grande evento della domenica. Anche i FaZe Clan non sono riusciti a dare spettacolo o ad assicurarsi un posto in finale.
Le sorprese dei mondiali di Apex Legends
Insieme ai soliti sospetti, i Falcons di ImperialHAL, gli Alliance di Hakis e gli Shopify Rebellion di coach Liuq, in finale abbiamo visto una bella performance di S8UL Esports, vincitori del game 2, e dei Crazy Thieves, la squadra nata dalla partner nippo-americana, che si è portata a casa una vittoria nel game 4 e, a livello di torneo, è stato il team con il punteggio medio più alto su Olympus.
A livello di statistiche interessantidell’intera manifestazione, i Ninjas in Pyjamas sono stati capaci di arrivare nella top 10 nel 53% delle loro partite e agli Alliance va il record per il maggior numero di punti accumulati in una singola partita (31). I GoNext sono stati incoronati i re di World’s Edge per punteggio medio e i Gen.G i maestri di Storm Point. I Supernova, invece, hanno avuto il più alto numero di piazzamenti al secondo posto in partita.
Il meta competitivo dell’ALGS Championship
Molti dei pro che abbiamo intervistato ci hanno anticipato con precisione quasi assoluta le Leggende che sarebbero state bannate. Newcastle è stato il primo per via della sua ultimate capace di creare posizioni di vantaggio quasi dal nulla. Subito dopo è arrivato Caustic per come riesce a controllare il campo di gioco, seguito a ruota da Alter il cui teletrasporto è stato al centro di diverse giocate determinanti nelle prime quattro partite.
Il quinto game ha visto il ban di Rampart e una fioritura di composizioni interessanti. Abbiamo iniziato a vedere Wattson, Mad Maggie, Catalyst, Bangalore e persino Sparrow oltre all’onnipresente Crypto e a qualche Wraith. Ash e Pathfinder si sono fatti vedere ma non hanno avuto un impatto fortissimo. Per la sesta partita è stata bannata Wattson garantendo così il ritorno di Caustic per la settima visto che un’intera classe di leggende (i controller in questo caso) non può essere bannata.
Una finale sul filo del rasoio
La finale dell’ALGS Championship 2026 è iniziata con una performance del rapper giapponese OZworld che ha portato sul palco l’inno dei mondiali, STIM UP, accompagnato da una coreografia di ballerini e bandiere ricoperte di luci al led. Il trofeo è stato presentato nientemeno che da Hatsune Miku, la pop star virtuale che ogni anno, nell’Hokkaido, riceve il suo nuovo outfit invernale in una collaborazione che da diversi anni anima la città di Sapporo. Anche il sindaco della città ha fatto un’apparizione a ribadire la stretta partnership tra organizzatori e autorità cittadine come ci ha raccontato la direttrice degli esport di Electronic Arts Monica Dinsmore.
Come è successo alla finale 2023, alla fine della seconda partita sembrava che il finale del quinto anno competitivo di Apex Legends fosse già scritto. Il Team Falcons è arrivato a quota 42 punti in due match staccando di parecchio la concorrenza ma, nel terzo e quarto match, sono stati abbattuti molto presto. I S8UL Esports sembravano inarrestabili nel secondo e terzo match ma hanno rallentato di molto nelle partite successive. Lo stesso hanno fatto gli Oblivion che, dopo un quarto posto al game 2, una vittoria nel terzo e un terzo posto al quarto, sono riusciti a tornare a brillare solo due partite più tardi.
Al quinto game il Team Falcons è riuscito a passare la soglia dei 50 punti ma la vittoria è andata ai Ninjas in Pyjamas che, improvvisamente, sono arrivati a un passo dal match point. Al sesto i Falcons sono stati abbattuti quasi subito, riaprendo la corsa alla soglia del match point che, a fine partita, è stata superata da Oblivion, GROW Gaming (un team arrivato dal Last Chance Qualifier), ENTER FORCE.36 (i più amati dal pubblico di casa), S8UL Esports e Ninjas in Pyjamas.
Il settimo game è iniziato con 6 squadre con il titolo a portata e il primo scontro a fuoco ha portato i Crazy Thieves oltre la soglia del match point insieme ai TsM. Il cerchio finale ha tenuto tutti con il fiato sospeso perché i Fnatic sono riusciti a sconfiggere il Team Falcons che quasi poteva assaporare la vittoria. L’ottava partita della finale dell’ALGS Championship 2026 ha visto l’inaspettato trionfo dei Virtus Pro che hanno conquistato il cerchio finale dopo una battaglia al cardiopalma contro ENTER FORCE.36 (che poteva prendersi il titolo) e Alliance.
La nona partita ha visto le squadre con la vittoria a portata cadere una dopo l’altra. Prima i Crazy Thieves, poi i Grow e poi il resto della top 10. Al cerchio finale sono arrivati solo gli Hot Dog Mafia, gli Alliance, i Supernova e gli Oblivion che, dopo un viaggio incredibile iniziato al Last Chance Qualifier, sono usciti vincitori non solo dalla partita ma dall’intero campionato portandosi a casa i 600mila dollari di montepremi.
Miguel “Blinkzr” Quiles, Bowen “Monsoon” Fuller, Brandon “FunFPS” Groombridge e la coach RubyKaster sono i nuovi campioni del mondo di Apex Legends. Il loro è quasi tutto l’ex roster KOI e il loro viaggio dall’LCQ alla vittoria non è stato privo di intoppi. Innanzitutto sono, dall’inizio del torneo, senza organizzazione quindi con meno supporto, meno risorse e meno aiuti rispetto a gran parte della concorrenza.
Ai gruppi hanno superato per un soffio la soglia del girone dei vincenti classificandosi diciassettesimi. Nella finale del girone dei vincenti sono stati declassati perché sono arrivati diciottesimi, ma, alla finale di quello dei perdenti, si sono conquistati un posto in finale arrivando terzi. La loro corsa al match point è stata intensa, ma non priva di merito e si è conclusa con un trionfo inaspettato su titani come Falcons, Fnatic e Crazy Thieves.
Ora che l’evento più importante dell’anno è concluso, tutti gli occhi sono puntati sull’Open Online, il primo evento del sesto anno competitivo di cui è stato rivelato il calendario completo proprio durante la finale di Sapporo.