C’è ancora un problema hacker in casa Ubisoft. A meno di una settimana dal ritorno online dei server dopo la prima intrusione del 27 dicembre 2025, Rainbow Six Siege X è nuovamente sotto attacco.
I malintenzionati avevano distribuito regali virtuali e ban ingiustificati, causando il blocco temporaneo dei server e del Marketplace.
La nuova breccia, invece, ha portato alla sospensione massiva di account, colpendo anche streamer noti come VarsityGaming e Jessica “JessGOAT” Bolden, che hanno ricevuto un ban di 67 giorni al login con l’accusa di “molestie o sospetto di supporto a cheater”.
Ban da 67 giorni per alcuni creator su Rainbow Six Siege X
La durata del ban, in ogni caso, non è casuale: il numero 67 sembra fare riferimento al meme “6−7” (Six Seven), diventato virale tra gli adolescenti americani nel 2025. In questo modo, gli hacker hanno utilizzato Rainbow Six Siege X per diffondere una sorta di scherzo basato sulla cultura di internet. Ubisoft non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma la pagina dedicata ai problemi tecnici segnala disservizi su connessione, autenticazione e matchmaking per tutte le piattaforme, confermando indirettamente la portata del fenomeno.
Preoccupazione nella community e risposte di Ubisoft
Questo rappresenta il secondo grave incidente di sicurezza in pochissimo tempo, dopo che la prima intrusione aveva generato milioni di R6 Credits distribuiti in maniera illegittima. Il team di Ubisoft aveva impiegato quasi due giorni per ripristinare i server e il Marketplace. La nuova breccia, però, dimostra come il problema non sia stato ancora del tutto risolto. La community di Rainbow Six Siege, composta da oltre 85 milioni di utenti, è comprensibilmente preoccupata per la sicurezza dei propri account e per la stabilità dei servizi.