Il gaming su Linux sta vivendo una crescita sorprendente. Secondo l’ultimo Hardware Survey mensile di Valve, il numero di utenti Steam che utilizzano il sistema operativo open-source è aumentato di circa il 65% rispetto allo scorso anno, segnando uno dei balzi più significativi degli ultimi tempi — e non è un fenomeno legato esclusivamente allo Steam Deck.
La rincorsa di Linux nel gaming
Nonostante Windows rimanga largamente dominante (circa il 95% dei giocatori Steam continua a utilizzarlo), Linux sta lentamente guadagnando terreno. Attualmente il 3,38% degli utenti Steam gioca su Linux: una percentuale ancora ridotta, ma in netto aumento rispetto al 2,06% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Guardando ancora più indietro, a inizio 2024 la quota era sotto il 2%, mentre nel 2023 si aggirava attorno all’1,3%. Nell’arco di tre anni, dunque, la percentuale è salita del 160%.
Un fattore determinante per questa crescita potrebbe essere attribuito al successo e utilizzo dello Steam Deck, ma i numeri raccontano una storia più articolata. La quota di utenti Linux che utilizzano SteamOS, ovvero il sistema operativo della console portatile di Valve, è infatti diminuita dal 34,9% al 24,8% nel giro di un anno. Questo significa che, sebbene lo Steam Deck continui a diffondersi, la maggior parte dei nuovi giocatori Linux sta adottando il sistema su PC tradizionali o dispositivi non firmati Valve. Di fatto, quindi, sempre più utenti stanno scegliendo Linux come piattaforma principale, non solo come estensione dell’ecosistema Steam.
Il problema compatibilità
Dietro questa migrazione ci sono diversi fattori: aggiornamenti forzati, integrazione sempre più spinta dell’AI in Windows, costi di licenza e, più in generale, il desiderio di avere un sistema operativo maggiormente personalizzabile. Linux offre un ambiente open-source, altamente configurabile e gratuito, ma il passaggio non è immediato. La curva di apprendimento può essere ripida per chi è cresciuto con Windows, e alcune operazioni risultano meno intuitive.
Uno degli ostacoli principali per il gaming su Linux rimane infatti la compatibilità software. Numerosi titoli, soprattutto quelli dotati di sistemi anti-cheat proprietari, continuano a funzionare esclusivamente su Windows. Giochi competitivi come Valorant o Apex Legends, ad esempio, obbligano praticamente gli utenti a restare sulla piattaforma Microsoft. C’è però da sottolineare che Valve sta investendo sempre di più nel supporto a Linux, spinta anche dal successo dello Steam Deck. SteamOS continua a migliorare e le future Steam Machine adotteranno lo stesso sistema operativo, rafforzando ulteriormente l’impegno dell’azienda nel rendere Linux una piattaforma sempre più utilizzabile anche per il gaming.