Lo Stato di New York ha citato in giudizio Valve Corporation accusando l’azienda di promuovere illegalmente il gioco d’azzardo attraverso i sistemi di loot box presenti nei suoi titoli. L’azione legale, annunciata il 25 febbraio 2026 con un comunicato ufficiale dell’Attorney General Letitia James, arriva al termine di un’indagine dell’Office of the Attorney General (OAG). Secondo quanto emerso, diversi giochi della compagnia consentirebbero agli utenti di pagare per avere la possibilità di ottenere oggetti virtuali di elevato valore economico. Nel mirino finiscono in particolare Counter-Strike 2, Dota 2 e Team Fortress 2, le cui meccaniche sarebbero in violazione della Costituzione e del codice penale dello Stato di New York.
Meccaniche simili alle slot machine per l’accusaa
Nel ricorso si sostiene che l’apertura delle casse in Counter-Strike 2 sia paragonabile a una slot machine, con un’animazione a ruota che si ferma casualmente su un oggetto selezionato. L’OAG, inoltre, evidenzia che molti degli oggetti ottenuti non hanno una funzione concreta nel gameplay, ma possono essere rivenduti online, talvolta per cifre molto elevate. Un singolo oggetto sarebbe stato venduto per oltre un milione di dollari nel 2024, a dimostrazione della portata economica del mercato delle skin legato al gioco. Secondo l’ufficio del procuratore generale, il sistema incentiverebbe acquisti ripetuti nella speranza di ottenere ricompense rare, coinvolgendo anche utenti minorenni. Il mercato complessivo delle skin di Counter-Strike avrebbe superato i 4,3 miliardi di dollari nel 2025, attirando non solo giocatori ma anche trader e speculatori.
Le richieste dello Stato e il silenzio di Valve
L’accusa sostiene che Valve abbia guadagnato miliardi grazie a queste pratiche, permettendo agli utenti di monetizzare gli oggetti tramite lo Steam Community Market o convertendoli in credito digitale attraverso piattaforme esterne dove le skin possono essere vendute direttamente per denaro. Secondo l’OAG, la società faciliterebbe tali operazioni. Lo Stato di New York chiede ora il blocco permanente delle presunte funzionalità di gioco d’azzardo, la restituzione dei profitti ritenuti illeciti e l’applicazione di sanzioni economiche. Al momento, Valve non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda.