Counter-Strike 2: stretta di Valve sulle sponsorizzazioni legate alle skin

Massimiliano Di Pasquale
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Counter-Strike 2: stretta di Valve sulle sponsorizzazioni legate alle skin
Image credit: Starladder

Valve ha introdotto una nuova regola destinata a cambiare profondamente il panorama degli eventi esports che utilizzano i suoi giochi a partire da Counter-Strike 2.

Dal 9 dicembre, infatti, è vietata qualsiasi forma di promozione per siti di gambling, case opening e piattaforme dedicate allo scambio di skin. Il divieto vale per ogni torneo ufficialmente licenziato, dal Major di Budapest agli appuntamenti locali.

La norma è molto ampia: nessun logo, banner o richiamo a questi servizi potrà comparire in diretta. Un’esclusione che riguarda ogni elemento visibile al pubblico: dalle maglie dei team alle grafiche del broadcast, fino alla cartellonistica sul palco. Gli organizzatori, inoltre, non potranno più stipulare accordi commerciali con aziende che basano i propri ricavi sulle economie interne ai giochi Valve, come i siti di skin trading o i rivenditori di chiavi. Tra gli sponsor ora banditi figurano Skin.Club, SkinRave, Hellcase e piattaforme di key reselling come Kinguin.

Le conseguenze per le organizzazioni di CS2

Gli effetti sono immediati. Organizzazioni di primo piano come Team Vitality, MOUZ e The MongolZ hanno già rimosso i riferimenti a questi partner in vista del Major di Counter-Strike 2. La situazione, però, di pesare soprattutto sulle realtà minori, che spesso contavano su queste collaborazioni per sostenere i costi della stagione. Anche i tornei di fascia bassa potrebbero trovarsi in difficoltà, essendo solitamente finanziati dagli stessi inserzionisti.

Cosa vieta davvero il regolamento di Valve

Nel regolamento ufficiale, la parte interessata chiarisce semplicemente che chi organizza un torneo non può mostrare o distribuire materiali collegati a servizi che violano le condizioni d’uso dei prodotti Valve. In termini pratici, significa che tutto ciò che sfrutta o monetizza le skin di Steam in modo non conforme ai contratti della piattaforma non può essere promosso negli eventi. Da notare che il provvedimento non riguarda i tradizionali operatori del gioco d’azzardo in denaro reale, come casinò e bookmaker. Valve li distingue perché non utilizzano oggetti virtuali né interferiscono con le economie interne ai giochi.

Massimiliano Di Pasquale

Giornalista pubblicista classe ’93, con sport ed esports come stelle polari. Appassionato di FPS, gioco a Rainbow Six Siege e ho rotto un’infinità di pad prima su FIFA e poi su EA Sports FC.
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