L’organizzazione cinese Top Esports dell’LPL ha confermato l’avvio di un’investigazione interna per matchfixing che coinvolge il suo giocatore di League of Legends Yang “naiyou” Zijian. In un comunicato pubblicato sul proprio account Weibo, il club ha spiegato che il jungler è sotto investigazione dopo aver mostrato “prestazioni insolite” e potenziali comportamenti che potrebbero aver influenzato l’equità della competizione. Secondo la dichiarazione ufficiale, il giocatore sarebbe sospettato di aver “seriamente violato le regole e i regolamenti del club e l’etica professionale”, oltre ad aver messo in atto condotte improprie che potrebbero aver compromesso la correttezza delle partite.
Cosa è successo ai playoff
L’organizzazione ha segnalato il caso alla direzione di gara del campionato cinese LPL – League of Legends Pro League, chiedendo l’intervento del team disciplinare della lega. L’indagine sembra essere collegata alla serie di eliminazione disputata il 2 marzo tra Top Esports e Weibo Gaming, conclusa dopo cinque partite con la sconfitta di Top Esports. Durante il quinto e decisivo game, Naiyou stava giocando Skarner, ma alcune scelte di build hanno attirato l’attenzione della community e degli analisti.
Il giocatore ha infatti acquistato diversi oggetti basati sulla resistenza magica nonostante il principale vantaggio della squadra avversaria fosse concentrato sull’ADC Zhao “Elk” Jia-Hao, che stava utilizzando Jinx, un personaggio che invece costruisce tutto sul suo attacco fisico. In situazioni simili, i professionisti optano generalmente per oggetti difensivi basati sull’armatura per ridurre i danni fisici inflitti dal tiratore. Non è però stato confermato ufficialmente che questa decisione sia il motivo principale dell’indagine.
L’ammissione di colpa
Dopo la fine della serie, tuttavia, il toplaner dei Top Esports Bai “369” Jiahao avrebbe difeso pubblicamente il compagno di squadra sui social, criticando i commenti negativi rivolti al jungler e al support del team. Nel suo messaggio ha sottolineato come attacchi costanti ai nuovi giocatori possano rendere difficile per i talenti emergenti affermarsi nella scena competitiva della LPL. Il 7 marzo, però, il coach dei Top Esports, Chang “Poppy” Po-Hao, ha raccontato in streaming che il giocatore accusato di matchfixing avrebbe ammesso di aver giocato appositamente male in ogni singolo game perso dalla squadra ai playoff.
Non è la prima volta che in LPL si affrontano casi legati a possibili irregolarità. Nell’estate precedente, l’ex jungler di FunPlus Phoenix Cai “Milkyway” Zi-Jun era stato sospeso dopo aver divulgato informazioni riservate sulle draft durante la Demacia Cup 2024. Un caso ancora più noto riguarda Zhou “Bo” Yang-Bo, sospeso nel 2021 per presunto match fixing e successivamente tornato nella scena competitiva firmando nel 2022 con i Vitality, squadra di LEC. Episodi simili si sono verificati anche fuori dalla Cina. Nel gennaio 2025, Riot Games ha sospeso per dodici mesi il giocatore della League of Legends Circuit Oceania Dai Phu “Hoopa” Mong per violazioni legate al match fixing.
Nonostante le recenti ammissioni, al momento l’indagine su Naiyou è ancora in corso e non sono state annunciate eventuali sanzioni. Il caso sarà ora esaminato dagli organi disciplinari della lega, che determineranno le violazioni delle regole competitive e le conseguenti sanzioni.