Secondo un recente report di Bloomberg, Sony starebbe rivedendo la propria strategia di pubblicazione dei giochi su PC, cancellando i porting di diversi titoli PlayStation 5 non ancora annunciati per la piattaforma perché preoccupata dalla crescita di Steam, piattaforma di Valve. Negli ultimi anni Sony Interactive Entertainment aveva progressivamente ampliato la propria presenza su PC, iniziando nel 2020 con il porting di Horizon Zero Dawn su Steam e proseguendo con altri titoli proprietari. Questi trasferimenti libertini potrebbero però adesso essere arrivati al capolinea.
Il passo indietro di Sony
Secondo fonti vicine all’azienda, Sony avrebbe deciso di fare un passo indietro. I giochi online continueranno a essere pubblicati su più piattaforme, mentre diversi titoli single player rimarranno esclusivi dell’ecosistema PlayStation. Tra i progetti che non arriverebbero più su PC figurerebbero Ghost of Yōtei e Saros, entrambi previsti per PlayStation 5. Alcuni giochi continueranno comunque ad approdare su PC. È il caso di Death Stranding 2 e Kena: Scars of Kosmora, entrambi pubblicati da PlayStation ma sviluppati da studi esterni, il cui arrivo su computer sarebbe ancora previsto nel corso del 2026.
Tra le possibili motivazioni della revisione strategica ci sarebbero vendite inferiori alle aspettative per alcuni porting PC e il timore che la disponibilità dei giochi fuori dall’ecosistema PlayStation possa ridurre l’attrattiva della console. La decisione rappresenterebbe anche un cambio di direzione rispetto alle dichiarazioni fatte nel 2022 dall’ex CEO di Sony Interactive Entertainment Jim Ryan, che aveva indicato l’obiettivo di portare circa metà delle uscite PlayStation anche su PC e mobile entro il 2025.
Il PC è la nuova “Console War”?
Oltre alle motivazioni legate alle vendite e al posizionamento del brand, alcuni osservatori del settore ritengono che dietro la scelta di Sony ci sia anche una questione di concorrenza sempre più diretta con Valve. Secondo quanto riportato dal giornalista Jason Schreier, il vero vantaggio economico per Sony deriva dal mantenere i giocatori all’interno del proprio ecosistema hardware. Quando un utente acquista una console PlayStation, infatti, l’azienda non guadagna solo dalla vendita del dispositivo ma anche da una percentuale su ogni acquisto effettuato sul PlayStation Store, generalmente intorno al 30%.
Pubblicare i propri giochi su PC significa invece rinunciare a parte di questo margine, dato che le vendite passano spesso attraverso Steam, piattaforma che trattiene una commissione simile. L’ex vicepresidente Xbox Mike Ybarra ha suggerito che Sony potrebbe considerare Valve un nuovo rivale strategico. Con il successo della console portatile Steam Deck e il rinnovato interesse verso l’idea delle Steam Machine, Valve starebbe infatti cercando di espandersi sempre di più nel mercato tradizionalmente occupato dalle console. Se gli utenti potessero giocare ai titoli PlayStation direttamente su hardware legato all’ecosistema Steam, Sony rischierebbe non solo di perdere una vendita di console, ma anche di dover condividere i ricavi dei giochi con Valve.