Sembra strano da dire ma ai T1 campioni di tutto mancava ancora un trofeo in bacheca. È la Kespa Cup, la cosiddetta Coppa Nazionale di League of Legends organizzata direttamente dalla Korean Esports Association, la federazione esports coreana ufficialmente riconosciuta dalle istituzioni di Seoul. Nella sua oltre che decennale storia, la Kespa Cup non era mai stata vinta dai T1, nonostante abbiano in bacheca 10 campionati coreani, sei titoli mondiali e due titoli Mid-Season Invitational.
Dal mondiale alla Kespa Cup
Andata in onda in esclusiva streaming su Disney+, la Kespa Cup è la consueta competizione che va in scena durante l’offseason di League of Legends. Se solitamente per le squadre diventa un’occasione per far riposare buona parte dei titolari e dare minutaggio ai giocatori delle academy, quest’anno gli organizzatori hanno espressamente indicato ai team partecipanti di presentarsi con i roster definitivi (indicazione rispettata da praticamente tutti i team tranne qualche eccezione). Oltre alle dieci squadre del campionato coreano Lck hanno partecipato anche due rappresentanti della scena nordamericana, Cloud9 e Team Liquid, e due selezioni straniere: una squadra composta dai migliori giocatori del Giappone e una squadra con i migliori giocatori del Vietnam.
Nell’arco di nove edizioni, non solo i T1 non avevano mai vinto, ma non erano mai arrivati in finale. Per Faker, che nella propria bacheca personale conta anche la medaglia d’oro agli Asian Games, era l’unico trofeo di League of Legends che non aveva vinto a casa propria. Quella dei T1 è una vittoria ancora più prestigiosa se consideriamo che nemmeno un mese fa hanno cambiato il proprio botlaner titolare, quel Gumayusi che ha vestito la maglia del team per oltre 5 anni e ha fatto coppia fissa con il support Keria. Il suo sostituto Peyz, appena tornato dalla Cina, ha subito dettato legge conquistando anche il titolo di Mvp.
Il percorso dei T1
I T1 hanno conquistato la coppa iniziando da un secco 3-0 conquistato nel proprio girone C, in cui hanno vinto contro Nongshim Red Force, Team Liquid e la selezione giapponese. Poi la sconfitta contro gli Hanwha Life nel primo turno del tabellone playoff, che li ha relegati nel loser bracket. Posti di nuovo contro i Nongshim, i T1 si sono trovati a un solo game dall’eliminazione, sotto 2-0 contro i Dplus Kia. Peyz in quel momento sembra essere diventato un altro, trascinandosi dietro tutti i nuovi compagni di squadra per un rimonta epica che li ha portati sul 3-2.
Nella Grand Final è arrivato un altro 3-2, questa volta contro gli Hanwha Life degli ex Zeus e Gumayusi che con i T1 hanno rispettivamente vinto due e tre mondiali di fila. Avanti i T1 2-0, questa volta sono stati gli Hle a recuperare e a riportarsi in parità sul 2-2, consegnando ai tifosi una partita ricca di emozioni da quinto e decisivo game. Resuscitata Yuumi come campione dal solito Keria, insieme alla Zeri di Peyz i T1 hanno confezionato una prestazione perfetta che li ha portati ad alzare al cielo l’ultimo trofeo ancora assente. Anche se, in realtà, da quando in questo 2025 Riot Games ha introdotto un terzo trofeo internazionale nel circuito ufficiale, il First Stand, un nuovo posto si è liberato in bacheca: e non abbiamo dubbi che Faker voglia mettere le mani anche su quello.