Il team di Rainbow Six Siege cambia: Alexander Karpazis ha deciso di lasciare il ruolo di creative director del celebre titolo di Ubisoft, che ricopriva dal gennaio 2022.
Il publisher franco-canadese ha annunciato che a subentrare sarà il veterano Joshua Mills, già parte del team di sviluppo, con il compito di guidare la direzione creativa del gioco.
Karpazis, che aveva lavorato su Siege per otto anni e ricoperto in precedenza il ruolo di art director, continuerà a collaborare con Ubisoft in un nuovo progetto, di cui non ha fornito ulteriori dettagli. Sul web impazzano le teorie che lo vedrebbero al lavoro per un nuovo capitolo della serie di Rainbow Six. Voci prontamente smentite dai diretti interessati.
Il messaggio di Karpazis
“Non posso esprimere a parole – ha ammesso Karpazis – quante siano state le maniere in cui questo gioco ha influenzato la mia vita. L’incredibile team di cui ho fatto parte, il lavoro che abbiamo realizzato insieme, le avventure vissute e le persone incontrate lungo il cammino hanno avuto un effetto profondo su di me e hanno arricchito la mia vita stagione dopo stagione. È stato un onore trascorrere metà della mia carriera professionale lavorando su Siege.” Il passaggio di consegne tra Karpazis e Mills era già in corso da circa un anno. “Sono fiducioso – ha aggiunto Karpazis – che guiderà questo gioco verso risultati ancora più grandi. Ha già dimostrato di essere un leader forte e un promotore dei valori di Siege.”
Rainbow Six guarda al futuro
“Siege è stato una parte importante della mia vita – ha dichiarato lo stesso Joshua Mills – ma il mio amore per tutti i giochi della serie Rainbow è iniziato molto prima. Sono sempre stato attratto dall’eroismo ad alto rischio del franchise ed è stato un sogno entrare a far parte della sua storia”. Il cambio di vertice, intanto, arriva in un momento di rinnovamento interno per Ubisoft, che ha recentemente avviato un “reset” aziendale. Sono state create, infatti, cinque diverse “creative house” per i franchise futuri. All’interno di questa trasformazione è coinvolto anche Charlie Guillemot, figlio dell’amministratore delegato Yves Guillemot. Una scelta mal digerita da diversi dipendenti del publisher.