La Esports World Cup Foundation ha ufficialmente presentato Road to EWC, il nuovo programma di qualificazione globale che accompagnerà giocatori e organizzazioni verso la Esports World Cup 2026, in programma a Riyadh dal 6 luglio al 23 agosto. Si tratta di un’iniziativa di ampia portata: oltre 230 tornei distribuiti in tutte le principali regioni competitive andranno a comporre una vera e propria “stagione mondiale” degli esports. L’obiettivo è unificare circuiti professionistici, eventi internazionali e qualificazioni open all’interno di un calendario condiviso tra i vari titoli esports che culmina poi con l’evento conclusivo della Esports World Cup.
Perché nasce la Road to EWC
Road to EWC nasce per dare struttura all’ecosistema globale. Atleti, club e publisher potranno pianificare con maggiore anticipo i propri impegni competitivi, mentre i fan avranno a disposizione una roadmap annuale trasparente per seguire l’evoluzione delle competizioni titolo per titolo. Il progetto punta a rafforzare l’integrità competitiva e a favorire investimenti a lungo termine, con un modello pensato per sostenere la crescita dell’industria in modo più stabile. Secondo Faisal Bin Homran, Chief Product Officer della Esports World Cup Foundation, l’introduzione di una stagione di qualificazione ben definita permette a tutti gli attori coinvolti di muoversi con maggiore sicurezza: “i giocatori possono concentrarsi sulle prestazioni, i club allocare risorse in anticipo, i publisher allineare i propri ecosistemi e il pubblico sapere esattamente quando arriveranno i momenti chiave dell’anno competitivo”.
Il Road to EWC si appoggia ai principali circuiti esportivi già esistenti, trasformandoli in vie di accesso dirette alla World Cup (aperte nel frattempo anche le candidature per il Partner Program 2026). Tra questi figurano competizioni di primo piano come le Apex Legends Global Series, l’EVO, le PUBG Global Series, le Rocket League Championship Series, le Overwatch Champions Series, la Capcom Cup, il TEKKEN World Tour, oltre ai circuiti ufficiali di titoli come League of Legends, VALORANT, Call of Duty, Rainbow Six Siege, Fortnite e molti altri. Accanto alle leghe strutturate, sono previsti anche qualificatori online aperti e tornei community per giochi come Dota 2, Teamfight Tactics, Chess e Call of Duty: Warzone, offrendo così opportunità concrete anche ai giocatori emergenti che vogliono misurarsi con i professionisti.
I numeri del 2025
Tutte queste competizioni confluiranno in un calendario unificato, permettendo di seguire il percorso dalle fasi regionali fino alla finale di Riyadh. A supporto dell’iniziativa, la Foundation lancerà una campagna multicanale con highlight dei match, interviste ai pro player, contenuti editoriali, streaming e copertura affidata anche a creator e influencer presenti agli eventi principali. Il modello Road to EWC non parte da zero.
Nel 2025,oltre 2.500 giocatori provenienti da più di 100 Paesi e 200 club si sono qualificati attraverso questo sistema. Tra le storie più emblematiche, il giovanissimo talento di Free Fire Rasyah Rasyid, diventato il più giovane vincitore nella storia dell’EWC, o campioni affermati come ManuBachoore su EA FC e Xiao Hai su Street Fighter, che hanno ulteriormente consolidato il proprio status.