Riot Games ha appena annunciato il licenziamento di più di 80 persone nel team di 2XKO a meno di un mese dal lancio su console. Tom Cannon, produttore esecutivo del gioco e co-fondatore dell’EVO, ha detto che il motivo dei licenziamenti è che il picchiaduro non ha raggiunto abbastanza giocatori.
“Con l’espansione da PC a console, abbiamo notato tendenze costanti nel modo in cui i giocatori interagiscono con 2XKO”, ha scritto Cannon sul sito ufficiale di Riot. “Il gioco ha avuto successo con un pubblico di base appassionato, ma lo slancio complessivo non ha raggiunto il livello necessario per supportare a lungo termine un team di queste dimensioni”.
L’impatto sul circuito competitivo di 2XKO
Quasi anticipando le preoccupazioni di chi ha deciso di privare a forgiarsi una carriera nel gioco, Cannon ha voluto rassicurare sul futuro del circuito competitivo del gioco, almeno per il 2026. “I nostri piani per le competizioni del 2026 rimangono invariati. Continuiamo a impegnarci a collaborare con gli organizzatori dei tornei e le comunità locali. Continueremo a concentrarci sul supporto agli eventi e agli organizzatori che già alimentano l’FGC”.
“I licenziamenti non sono un segnale che il viaggio sia finito: Riot sta rimodellando il team per offrire a 2XKO un percorso più sostenibile”. L’unica nota positiva è che l’azienda non lascerà a piedi i suoi dipendenti licenziati come stanno facendo molte altre concorrenti. “Ci impegniamo a supportare i nostri impiegati colpiti durante questa transizione, aiutandoli a esplorare opportunità all’interno di Riot ove possibile e fornendo loro un preavviso minimo di 6 mesi e un’indennità di buonuscita ove non fosse possibile”.
La reazione di sviluppatori e pro
La community non ha preso benissimo la notizia tra solite accuse (skin troppo costose) e le testimonianze di chi è stato licenziato dopo anni di lavoro al progetto. Il campione dell’EVO Justin Wong ha scritto su X “Questo fa schifo e spero che 2XKO torni più forte di prima per far sì che Riot possa far crescere di nuovo il team di sviluppo”.
Gli ha fatto eco il collega Leffen, in forze ai TSM, scrivendo: “Cavolo, sono depresso, 2xko ha un sacco di problemi ma ha un potenziale incredibile, e so che le persone che ci hanno lavorato erano davvero appassioante. Ho ancora fiducia che i dev rimasti riusciranno a portare il gioco al livello, ma mi dispiace tanto per tutti quelli che sono stati licenziati”.
Con il prossimo evento competitivo dietro l’angolo (il Genesis previsto dal 13 al 15 febbraio), Riot Games dovrà decidere se e come investire su un gioco che, per sua natura, ha una crescita lenta e che si basa più sul passaparola che sul marketing. Come abbiamo scritto nella nostra recensione, Riot ha fatto un errore nel puntare a un pubblico casual e a tarare su un successo di massa i suoi piani per il futuro. 2XKO è un ottimo picchiaduro, ma non è per principianti e ha una ripida curva di apprendimento che non incoraggia a restare chi non ha mai provato un fighting game.