Highguard: Wildlight annuncia licenziamenti per gran parte del team di sviluppo

Massimiliano Di Pasquale
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Wildlight Entertainment ha confermato che Highguard non è ancora pronto a chiudere i battenti.

Wildlight Entertainment, lo studio dietro Highguard, ha effettuato dei licenziamenti due settimane dopo il lancio del suo sparatutto multiplayer.

Alex Graner, level designer con esperienza in Apex Legends, ha annunciato su LinkedIn di essere stato licenziato insieme alla maggior parte del team di Wildlight, che contava circa 100 dipendenti.

Graner ha sottolineato il rammarico per il contenuto non rilasciato su cui lui e altri membri del team avevano lavorato per Highguard. Tra i dipendenti colpiti ci sono anche artisti ambientali, lead tech artist, ingegneri del gameplay, designer audio e figure chiave della comunità, molti dei quali ex sviluppatori Respawn.

La reazione dello studio e la roadmap di Highguard

Il 12 febbraio 2026 Wildlight ha diffuso una dichiarazione ufficiale spiegando la difficile decisione: “Oggi abbiamo dovuto prendere la dolorosa decisione di separarci da alcuni membri del team, mantenendo un gruppo centrale di sviluppatori per continuare a innovare e supportare il gioco”. Lo studio ha ribadito l’orgoglio per il lavoro svolto e la gratitudine verso i giocatori che hanno provato il titolo e continuano a far parte della community. La decisione arriva a pochi giorni dal lancio dell’Episodio 2, primo aggiornamento post-lancio di Highguard, che introdurrà un nuovo eroe e una nuova mappa, in linea con la roadmap annuale precedentemente annunciata dal CEO Dusty Welch.

L’accoglienza del pubblico e le prospettive future

Highguard ha debuttato alla fine dei Game Awards 2025 con una ricezione tiepida. Il co-fondatore Chad Grenier ha ammesso che il trailer iniziale non mostrava il gameplay e le caratteristiche uniche del gioco. Nonostante un iniziale picco di interesse, le recensioni negative e il calo dei giocatori nella settimana successiva hanno spinto Wildlight a introdurre la modalità 5v5, riducendo i tempi morti e rendendo le partite più dinamiche. Welch ha dichiarato di puntare a costruire un nucleo di fan appassionati, sottolineando l’esperienza del team nel creare franchise con longevità: “Non stiamo andando da nessuna parte. Il nostro obiettivo è crescere con una community solida e dedicata”.

Massimiliano Di Pasquale

Giornalista pubblicista classe ’93, con sport ed esports come stelle polari. Appassionato di FPS, gioco a Rainbow Six Siege e ho rotto un’infinità di pad prima su FIFA e poi su EA Sports FC.
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