Il CEO di Ubisoft, Yves Guillemot, ha spiegato le ragioni dietro la recente ondata di licenziamenti e la revisione dei progetti in corso, collegandole a una previsione aziendale che non si è concretizzata. “Nel periodo post Covid – ha ammesso – ci aspettavamo una domanda di mercato stabile che non si è pienamente concretizzata. Questo ci ha portato a lanciare troppi progetti e ad accumulare complessità”. La dichiarazione arriva a meno di 24 ore dall’annuncio di 40 licenziamenti a Ubisoft Toronto, confermando le difficoltà dell’azienda nella gestione delle risorse e dei piani di sviluppo.
Ristrutturazioni e gestione disciplinata del personale
Riguardo ai 200 tagli proposti a Parigi, Guillemot ha spiegato: “Si tratta di un piano di uscita volontaria, dove i dipendenti possono lasciare l’azienda su base consensuale. Il nostro obiettivo principale resta la gestione disciplinata della forza lavoro, favorendo le dimissioni volontarie e controllando attentamente le assunzioni per sostituire ruoli o creare nuove posizioni”. Il CEO ha aggiunto che i 200 milioni di euro di riduzione dei costi supplementari includeranno una ristrutturazione selettiva in tutta l’azienda, parte di un percorso finalizzato a un migliore allineamento agli obiettivi strategici a lungo termine.
Ottimizzazione e progetti cancellati da Ubisoft
Sulle strategie future, invece, Guillemot non ha dubbi: “Stiamo adottando una serie di misure per ottimizzare l’attività. Per fare tutto quello che è necessario dobbiamo ridurre alcune spese, modificare o interrompere progetti quando necessario, migliorare i processi produttivi e sfruttare meglio gli strumenti a disposizione”. L’obiettivo è creare un’azienda più focalizzata e agile, con squadre bilanciate tra esperienza senior e giovani talenti, capaci di consegnare giochi di alta qualità. “Il boom dei videogiochi del periodo Covid non si è mantenuto come previsto – ha aggiunto – e questo ci ha portato a un sovraccarico di progetti e complessità operativa. Ora puntiamo a consolidare un’organizzazione più snella, pronta ad adattarsi rapidamente alle dinamiche di mercato”.