Ubisoft ha chiuso un altro studio, questa volta spegnendo le luci di Ubisoft Halifax, in Canada, a pochissimo tempo dalla sua sindacalizzazione.
Ben 71 dipendenti dello studio – attivo da 15 anni, acquisito da Ubisoft nel 2015 e impegnato principalmente su produzioni mobile legate a franchise come Assassin’s Creed e Rainbow Six, si troveranno ad affrontare l’inizio del 2026 alla ricerca di una nuova collocazione professionale.
Una decisione che arriva in una fase particolarmente delicata per l’industria videoludica e che, inevitabilmente, ha attirato l’attenzione sul tempismo della chiusura, maturata a ridosso di un passaggio sindacale senza precedenti per il gruppo francese in Nord America.
Sindacato e spiegazioni ufficiali di Ubisoft
Solo nei giorni scorsi il team di Halifax aveva annunciato la certificazione ufficiale del proprio sindacato, il primo in assoluto all’interno di Ubisoft nel continente nordamericano, dopo oltre sei mesi di organizzazione e iter burocratici. Un evento storico che ha acceso il dibattito, ma che l’azienda sostiene non abbia alcuna correlazione con la decisione di chiudere lo studio. In una dichiarazione rilasciata, Ubisoft ha chiarito che la scelta rientra in un piano più ampio di contenimento dei costi. “Negli ultimi 24 mesi – si legge nella nota – Ubisoft ha intrapreso azioni a livello aziendale per snellire le operazioni, migliorare l’efficienza e ridurre i costi. Come parte di questo processo è stata presa la difficile decisione di chiudere lo studio di Halifax: 71 posizioni saranno interessate”. L’azienda, inoltre, ha assicurato supporto ai dipendenti coinvolti, attraverso pacchetti di buonuscita e programmi di assistenza alla carriera.
Tagli, investimenti e il nuovo assetto
La chiusura di Ubisoft Halifax si inserisce in una più ampia fase di ristrutturazione. Nell’ottobre 2024 l’amministratore delegato Yves Guillemot aveva annunciato la necessità di ripristinare il livello di creatività e innovazione che ha caratterizzato il successo del gruppo, anche passando da licenziamenti significativi. Più recentemente, nell’ottobre 2025, Massive Entertainment – studio responsabile di Star Wars Outlaws – ha avviato un programma di uscite volontarie, confermando la linea di ridimensionamento. Parallelamente, Ubisoft ha accolto un investimento rilevante del colosso cinese Tencent nella nuova sussidiaria Vantage Studios, incaricata di supervisionare IP chiave come Assassin’s Creed. Un riassetto profondo che sta ridisegnando il futuro del publisher, con un impatto diretto sull’occupazione.