Da qualche giorno, con l’arrivo della patch che riguarda le novità della stagione 2026 (qui l’intero elenco), su League of Legends è finalmente disponibile il tanto atteso WASD. Per ora limitato alle partite unranked, è la nuova meccanica per cui è possibile utilizzare i tasti W, A, S e D della tastiera per muoversi sulla Landa anziché il classico mouse. Ma perché Riot Games ha voluto introdurre questa nuova possibilità dopo oltre 15 anni?
Le prime critiche
Dal 4 dicembre il sistema WASD è finalmente disponibile su Lol ma il suo annuncio, di cui si vociferava già in passato, era arrivato l’11 agosto, data in cui era stato ufficialmente confermato il suo arrivo. Inizialmente era stato reso disponibile solo sul Pbe, il server di gioco dedicato alle novità e agli esperimenti che possono essere testati, in modo da poterli poi “aggiustare”, prima che vengano trasferiti sul live server. In quell’occasione in molti si erano lamentati, criticando l’eccessiva facilità di movimento che avrebbe trasformato “un qualsiasi giocatore Bronzo in un Gumayusi”, botlaner campione del mondo con i T1 (e trasferitosi di recente agli Hanwha Life).
Adesso il sistema di movimento WASD è entrato nella seconda fase, solo dopo che Riot Games ha preso in esame approfonditamente tutti i feedback ricevuti. Questo sistema ha infatti registrato il più lungo periodo di prova nell’intera storia delle novità introdotte su League of Legends, perché va a modificare totalmente i movimenti di un giocatore, in particolare quelli del botlaner. Secondo molti veterani la nuova meccanica rende in particolare il kiting, ovvero la possibilità di colpire e contestualmente muoversi tra un colpo e l’altro, sia in attacco che in difesa, troppo semplice per tutti i livelli di gioco. Lo streamer Nayil lo ha addirittura definito “il più grande errore nella storia di Riot Games”.
Perché introdurre il sistema WASD
Non tutti sono però in disaccordo con la decisione di Riot. Lo streamer francese Skyyart, ad esempio, ha sottolineato come tale novità potrebbe portare League of Legends ad avvicinarsi a moba più moderni, come Supervive o Battlerite. Ed è proprio questo il punto: avvicinare i nuovi giocatori a Lol. Il sistema del punta e clicca col mouse deriva infatti dai progenitori del Moba più popolare al mondo, ovvero lo strategico in tempo reale Warcraft III. Titolo che condivide tale meccanica anche con Starcraft II, videogioco simbolo della potenza videoludica coreana.
Tanti giocatori all’epoca (2009) si erano avvicinati a League of Legends anche per la somiglianza nelle meccaniche con Starcraft o altri titoli popolari in quel momento: anziché far muovere più unità, in questo caso serviva per comandare il proprio singolo personaggio. Oggi però la situazione è cambiata e quasi tutti i videogiochi moderni per PC, che siano competitivi o meno, prevedono l’utilizzo dei tasti WASD per spostarsi. Secondo Riot Games l’introduzione del WASD rappresenta un’alternativa valida di movimento più intuitiva e familiare per i nuovi giocatori.
L’idea del publisher è di permettere la coesistenza di entrambi i meccanismi di movimento, così da consentire una libera scelta, garantendo però che nessuno dei due sistemi diventi superiore all’altro. La scelta deve basarsi esclusivamente sull’abitudine del giocatore e non sulla compensazione dell’abilità tramite un “facilitatore”: a conti fatti, il WASD non deve dare alcun vantaggio, ma solo offrire un differente sistema di gioco. Motivo per cui Riot Games si sta muovendo con i piedi di piombo, tenendo attentamente d’occhio dati e feedback sul nuovo sistema.