Highguard: spunta l’ombra di Tencent dietro il finanziamento del gioco

Massimiliano Di Pasquale
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"Highguard ha fallito perché troppo competitivo": il commento di un ex sviluppatore

Potrebbe esserci il colosso cinese Tencent dietro al discusso sparatutto multiplayer Highguard. Secondo fonti vicine alla vicenda, il sostegno sarebbe arrivato tramite TiMi Studio Group, etichetta interna di Tencent nota per titoli come Call of Duty Mobile e Pokémon Unite. Non sono stati resi noti, però, dettagli sull’entità dell’investimento, sulla sua durata o sulle ragioni della mancata comunicazione pubblica. Entrambe le parti in causa, intanto, non hanno commentato ufficialmente l’indiscrezione al momento della pubblicazione del report. La notizia si inserisce in un contesto in cui Tencent continua a rafforzare la propria presenza globale nel settore videoludico, tra acquisizioni totali e partecipazioni strategiche.

Il peso di Tencent nell’industria globale

Negli ultimi anni Tencent ha consolidato il proprio ruolo di protagonista dell’industria, investendo massicciamente in studi e publisher internazionali. Di recente ha stanziato 1,25 miliardi di dollari nella nuova sussidiaria di Ubisoft, Vantage Studios, che gestirà franchise come Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six Siege. Il conglomerato possiede interamente realtà come Riot Games e detiene quote in aziende quali Epic Games, ampliando costantemente la propria influenza nel mercato globale. Pensare a un investimento su Highguard, dunque, non è mera utopia.

Il difficile avvio di Highguard

Il sostegno finanziario non ha evitato a Wildlight un avvio complicato. A metà febbraio 2026, due settimane dopo il lancio di Highguard, lo studio ha annunciato licenziamenti che hanno coinvolto gran parte del team. Dopo un debutto segnato da quasi 100.000 giocatori contemporanei su Steam, l’interesse è rapidamente calato. Nella prima settimana il picco giornaliero medio si è attestato intorno ai 10.000 utenti, per poi scendere a circa 1.000 dopo l’annuncio dei tagli. Un ex sviluppatore, in un post poi rimosso, ha parlato di un clima scoraggiante per i progetti multiplayer indipendenti, mentre il CEO Dusty Welch aveva in precedenza sottolineato l’obiettivo di costruire una community fedele come base per crescere nel tempo.

Massimiliano Di Pasquale

Giornalista pubblicista classe ’93, con sport ed esports come stelle polari. Appassionato di FPS, gioco a Rainbow Six Siege e ho rotto un’infinità di pad prima su FIFA e poi su EA Sports FC.
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