Vampire Survivors non ha tecnicamente inventato un genere ma è diventato così popolare che ora si usa l’etichetta “survivors” per indicare l’inserimento di un set ben preciso di scelte di game design all’interno di un gioco. Vampire Crawlers: The Turbo Wildcard from Vampire Survivors non si imporrà allo stesso modo, ma ha una formula talmente ben riuscita che, se l’inondazione di cardgame roguelike continuerà, è quasi una certezza che i nuovi arrivati useranno l’etichetta “crawlers” per sottolineare un’affinità all’ultima opera sviluppata ed edita da Poncle.
Cosa significa un cardgame “Turbo”
In Vampire Crawlers chi gioca esplora piccoli dungeon lineari affrontando gruppi di nemici con magie e attacchi lanciati tramite carte. Il mazzo si rimescola ad ogni battaglia ed è possibile potenziare le carte durante ogni run e acquisirne di nuove. A fare da pilastro centrale al mazzo c’è un Crawler, un eroe con effetti attivi e passivi variabili e il gioco finito avrà un ampio roster di personaggi tra cui scegliere.
Si avanza di dunegeon in dungeon battendone i boss fino a chiudere un bioma per poi tornare alla base e acquistare potenziamenti, personaggi, gemme e altri modificatori interessanti. Il cuore del gioco, però, è nel Turboturn, un nuovo modo di immaginare il turno di un gioco di carte per velocizzarlo il più possibile e rimuovere (quasi) ogni traccia della paralisi d’analisi.
La chiave è nel dare un beneficio ovvio e scalare: se si giocano le carte in ordine crescente di mana (prima quelle a costo zero, poi quelle a costo uno e così via) gli effetti delle carte che vengono dopo sono sensibilmente e proporzionalmente più forti. Questo vuol dire che se hai una mano con una carta da zero, una da uno e una da due non ti chiedi nemmeno cosa fare, l’opzione migliore è automaticamente giocarle in ordine e si va al turno successivo.
Il mana può essere aumentato, i punti salute recuperati e le carte migliorate, il tutto con una serie di raccoglibili che aggiungono fortuna, soldi o altre risorse sia interne alla run sia per acquistare migliorie alla base.
La demo da provare allo Steam Next Fest
Vampire Crawlers è un cardgame turbo perché, almeno nella demo che abbiamo provato, non c’è un singolo momento morto e l’adrenalina di Survivors è perfettamente replicata in un nuovo genere.
Ha sia elementi familiari per chi ama i cardgame, sia innovativi per chi è alla ricerca di novità e non vediamo l’ora di provare il gioco finito anche se sappiamo già che perderemo parecchie ore insieme a Vampire Crwalers.
Già dopo la prima partita sentirete le zanne di questo gioco affondare nel vostro tempo libero perché non è solo rifinito dal punto di vista del game design, è visivamente e musicalmente curatissimo con quello stile retò fulmineo che soddisfa sia il bisogno di un look semplice, sia il desiderio di un gioco stratificato.
Se dovete scegliere una singola demo da provare in questo Steam Next Fest, e non siete pieni fino all’orlo di cardgame roguelite, non lasciatevi scappare Vampire Crawlers: The Turbo Wildcard from Vampire Survivors perché non vi deluderà.